ELISE, LA NOSTRA INCREDIBILE RESPONSABILE QUALITÀ!

Tempo di lettura : 2 minuti

Una volta al mese vi invitiamo a scoprire i volti del nostro team Tediber.

Oggi è il turno di Elise, la nostra resposabile qualità!

Da dove vieni, dove sei cresciuto?

Sono originaria di Cholet, un piccolo paese all'ovest della Francia. E' un paese che è molto conosciuto per la presenza di industrie tessili quindi sono sempre stata immersa in questo ambiente!

Che mestiere volevi fare da piccola?

Volevo fare la stilista e disegnare abiti e vistiti. Ho però abbandonato in fretta questa idea quando ho capito di non avere nessun talento per il disegno! Però ho comunque mantenuto la passione che avevo per i tessuti e la moda in generale.

Quale canzone ti emoziona?

Soul Surfing dei Kastket Club, riesce a farmi pensare alle vacanze e mi fa viaggiare soltanto ascoltandola.

Qual è il tuo libro preferito?

Tirannia di Richard Malka, un libro che si inspira a 1984 di Georges Orwell e La parola ai giurati. Un libro che fa riflettere e che descrive un processo di una morte politica in una dittatura.

Hai un vizio? Se sì, quale?

I libri! Potrei leggerne all'infinito!

Quali personalità ti ispirano e/o ammiri?

Non c'è una personalità in particolare che mi inspira ma ammiro molto i miei amici che si sono lanciati nelle creazione e avviamento di un business!

Qual è la cosa più sorprendente che hai fatto o visto ultimamente?

Un viaggio esclusivamente in bicicletta: 500km in 7 giorni lungo la costa atlantica con una tenda e zaino in spalla. Mi ha permesso di prendermi il mio tempo nel viaggio per ammirare e scoprire dei paesaggi inusuali ma magnifici!

Tediber è la marca di chi vede la vita in modo diverso. Cosa significa per te vedere la vita in modo diverso?

Per me vivere la vita in modo diverso è focalizzarsi su tutte le cose positive della vita, anche le più piccole e scordarsi di quelle negative.

Pubblicato il 10/12/2019

Scopri anche

Dormire al buio: è consigliato o no?
COME SCEGLIERE IL CUSCINO GIUSTO?
Scosse ipniche: cosa sono e perché le abbiamo
Condividi l’articolo